Campagnano Romano

Campagnano si trova sulle pendici del monte Razzano (270 m s.l.m.), su un’altura di roccia tufacea, circondata da fossi naturali, sui colli che formano le pendici della Valle di Baccano, antico lago vulcanico poi prosciugato.

Il territorio è costituito da altopiani in tufo utilizzati a coltivazioni agricole, da valloni scavati da fossi e da pendici ricoperte da boschi allo stato naturale, tutti elementi caratteristici della struttura geomorfologica dell’Etruria meridionale.

Nell’antichità, il territorio di Campagnano entra nell’orbita romana dopo la presa di Falerii (241 a.C.).

Sulla sommità del monte Razzano viene eretto un tempietto dedicato a Bacco, da cui ha origine il toponimo di ad Baccanas dato alla Valle di Baccano.

La prima attestazione di Campagnano è del 1076, quando, dallo smembramento della domuculta di Capracorum, l’insediamento acquista autonomia e importanza.

Il paese offre, da visitare: Chiesa del Gonfalone, del XVI secolo, con la sua torre dell’orologio del 1864, la Chiesa della Pietà, (XI secolo) che presenta un notevole affresco della pietà del 1518, la Collegiata di San Giovanni Battista, costruita nel 1515 sui resti di una chiesa più antica, con la maestosa torre campanaria barocca del 1602, Palazzo Venturi; oggi sede del Museo Archeologico, dell’Archivio Storico Comunale, della Biblioteca Comunale e del Centro culturale permanente, la Fontana dei Delfini, costruita in forme barocche, attribuita in modo incerto al Vignola, e la Fontana Secca.

Madonna del Sorbo

A sud del paese si estende il Parco di Veio, che comprende il Santuario della Madonna del Sorbo.

Questo complesso si trova arroccato su di uno sperone roccioso (quota 222 m.), dove l’erosione millenaria del fiume Cremera ha creato suggestive gole con fitta vegetazione ripariale, rendendo il luogo naturalmente ben difeso. Incerte sono le informazioni.

Il Santuario del Sorbo è costituito oltre che dalla chiesa, da alcuni edifici databili al XVII-XVIII sec. circa, disposti su diversi livelli.

Vi si accede attraverso una scalinata raggiungendo una piazzetta posta al secondo livello, e attraverso una stradina che sale fino ad una seconda piazzetta posta al terzo livello, il punto più alto del complesso, dove è stata edificata la chiesa.

La chiesa, che prospetta sulla piazzetta più elevata, presenta un portale, evidenziato da una semplice cornice in peperino, con scolpita sull’architrave una data: “A.D. 1487”.

L’interno ampio, poco profondo e simmetrico, ha tre navate con dieci colonne sulle quali si impostano archi a tutto sesto, costruite con blocchi di tufo.

Il pavimento è formato da lastre di pietra, il soffitto della navata centrale è ligneo a capriate, mentre i soffitti delle altre due navate sono coperti con volte a crociera.

Sul fondo della navata centrale si apre un’abside, con altare centrale. Il catino è completamente affrescato.

La Gismonda

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Campagnano di Roma

Campagnano di Roma

Centro storico

Santuario della Madonna del Sorbo

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Madonna del Sorbo

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