Vetralla

Vetralla è una cittadina che si trova sul versante occidentale dei Monti Cimini, nelle vicinanze del cratere vulcanico che ha dato origine al lago di Vico.

Il territorio di Vetralla era frequentato già in età etrusca, come dimostra, tra gli altri, il sito di Grotta Porcina, mentre in età Romana è ben attestato il sito di Forum Cassi, lungo la via Cassia: nei pressi di S. Maria di Forcassi sono presenti alcuni muri e parte della pavimentazione della mansio romana. Nel tardo impero la popolazione, ridotta numericamente, si spostò nell’attuale posizione più facilmente difendibile. La piccola fortezza venne incorporata nei possedimenti papali fin dalla loro origine storica grazie alla Donazione di Sutri (728) effettuata dal re longobardo Liutprando a favore del papa Gregorio II. Nel basso medioevo il territorio fu a lungo conteso tra i papi e i signori di Viterbo e, ancora oggi a titolo commemorativo il sindaco di Vetralla nella cerimonia dello Sposalizio dell’albero riafferma i diritti del comune sul controllo di Monte Fogliano. Questo feudo fu assegnato nei secoli a varie famiglie nobiliari legate al papato: per primi gli Orsini, poi i Di Vico fino al 1435 quando l’ultimo signore,Giacomo di Vico, fu rimosso dal cardinale Giovanni Vitelleschi, imprigionato nella fortezza di Soriano e decapitato. Vetralla passò poi al cardinale Giovanni Borgia (1474), a Lorenzo Cybo (1529), e al cardinale Alessandro Farnese nel 1534.

Grotta Porcina

Grotta Porcina è situata lungo il percorso della Via Clodia nel punto in cui questa attraversa il Fosso Grignano. La suggestiva necropoli è costituita da numerose tombe a fossa, un imponente tumulo con ponte d’accesso alla sommità, un’immensa tomba a camera con soffitto a cassettoni e numerose tombe a camera semplici con trave centrale e deposizioni laterali. Di particolare interesse e l’altare sacrificale di forma circolare scavato nel tufo a cui si accede da un passaggio pure ottenuto nel tufo. L’altare è contornato da gradini destinati agli osservatori dei riti officiati.Le caratteristiche dell’intera struttura fanno supporre che si tratti del primo e più antico “teatro” d’Italia legato al culto funebre.Sono inoltre presenti i resti di un piccolo tempio, semidistrutto da un incendio, in parte scavato nella parete tufacea e in parte realizzato con blocchi dello stesso materiale.

La Gismonda

Gismonda

Vetralla

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Grotta Porcina

Vetralla Vetralla

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