Nepi

Abitata fin da epoca remota, Nepi è stata città falisca, fortemente influenzata dalla cultura etrusca e latina. Dopo la conquista da parte di Roma Nepi, assieme a Sutri, diventa la prima colonia di diritto latino. Numerosi i resti archeologici a noi pervenuti di quel periodo. Le ville patrizie disseminate nel territorio, l’anfiteatro, le cosiddette “Terme dei Gracchi”, mausolei lungo la via Amerina, cippi, statue e molteplici lapidi. Devastata dai Barbari, Nepi acquisisce importanza durante l’alto medioevo, per il fatto di essere attraversata dalla via Amerina, unica arteria a congiungere durante le guerre greco-gotiche Roma a Ravenna. Nel 1131 Nepi si costituì in Libero Comune. Nella lotta tra pontefice ed imperatore, Nepi fu di parte imperiale durante i regni di Alessandro II, Nicola II, Gregorio VII e Innocenzo II; caduta in mano ai papisti nel 1160, combatté contro il comune di Roma e nel 1244 venne assediata dall’imperatore Federico II. Divenuta possedimento feudale, passò in un primo momento ai prefetti di Vico e successivamente venne concessa agli Orsini, ai Colonna. Rodrigo Borgia, all’indomani della sua elezione a papa col nome di Alessandro VI la cedette al cardinale Ascanio Sforza, contraccambiando così il suo appoggio alla sua nomina. Ma a seguito della calata francese su Milano, il Pontefice tolse Nepi allo Sforza, la elevò al rango di ducato e la donò nell’anno 1499 alla figlia Lucrezia, la quale fu munifica amministratrice, amata e rispettata dalla popolazione. Dopo alterne vicende, Paolo III Farnese, la cedette a Pier Luigi Farnese, suo figlio naturale. Con la creazione del Ducato di Castro e Nepi, per questo territorio si ebbe uno dei periodi più floridi e prolifici.

Da visitare la Basilica Concattedrale di Santa Maria Assunta, o più semplicemente il “Duomo”.

La Chiesa di San Tolomeo, anche detta del Rosario. Iniziata nel 1543 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane, per poter accogliere le Reliquie dei Santi Martiri, ritrovate all’interno delle Catacombe di Santa Savinilla.

La Rocca dei Borgia. Circondata da possenti mura, è attraversata dall’antica via Amerina. Suoi ospiti furono nelle varie epoche Lucrezia Borgia, suo Fratello “Il Valentino”, ed i papi Alessandro VI e Paolo III.

I Bastioni Farnesiani, progettati intorno al 1540 da Antonio da Sangallo il Giovane. Il Vasari nelle sue “Vite”, definì quest’opera “inespugnabile e bella”.

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