Caprarola

Caprarola si trova nel versante sud dei Monti Cimini ad est rispetto al Lago di Vico, arroccata su uno sperone tufaceo: è posta tra le vie consolari Cassia e Flaminia. Pur essendo immersa nell’antico territorio etrusco, i primi insediamenti conosciuti risalgono all’XI secolo. Durante il medioevo fu contesa da diverse famiglie feudatarie, fin quando, nel 1435, cadde sotto la giurisdizione della Santa Sede.

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Palazzo Farnese

Il Palazzo Farnese di Caprarola, o Villa Farnese, è uno dei più affascinanti esempi del manierismo italiano. Il palazzo era la residenza estiva della potente casata dei Farnese. Ha cinque piani, decine di stanze, sale affrescate, ambienti pubblici e privati, nonché un parco dotato di bellissimi giardini. Le sue origini risalgono al 1530, quando il cardinale Alessandro Farnese commissionò ad Antonio Sangallo di costruire a Caprarola una fortezza. Il destino di Palazzo Farnese si compì trent’anni dopo, quando Alessandro Farnese il Giovane affidò all’architetto Jacopo Barozzi da Vignola di proseguire la costruzione edificando un sontuoso palazzo al posto della fortezza originaria. Il Vignola seppe associare con perfetta aderenza le bellezze del paesaggio circostante con l’invenzione architettonica, in modo da ottenere un’opera che, per la sua originalità e imponenza, non ha eguali.

A seguito della costruzione di questa grandiosa opera, si avviò una serie di lavori per adattare l’assetto urbano di Caprarola alle esigenze architettoniche del Palazzo, abbattendo alcuni edifici per costruire ponti e realizzando una nuova grande strada d’accesso sopraelevata, in asse con il palazzo, chiamata “la via Diritta”, oggi via Filippo Nicolai.

L’edificio si compone di cinque piani, compresi i sotterranei, ed è circondato da un largo fossato. Ha una forma pentagonale e un cortile interno circolare. A ricordo dell’antica destinazione a fortezza, quattro angoli sono rinforzati da bastioni che terminano a terrazza all’altezza del piano nobile, mentre il quinto ha un torrione che sovrasta il tetto. Al palazzo si accede attraverso una doppia scala, le cui rampe son prima divergenti e poi convergono verso il portone principale. Le zone della servitù erano separate dalla zona del cardinale e vennero addirittura ricavate dallo spessore dei muri.

Il  Vignola fu pure autore degli affreschi della scala interna (la Scala Regia). Si tratta di una magnifica scala elicoidale poggiante su ben 30 colonne doriche, ma numerosi sono i pittori che hanno collaborato alla decorazione degli ambienti con affreschi di soggetto mitologico, geografico e con episodi della storia della famiglia Farnese, come i fratelli Federico e Taddeo Zuccari, Jacopo Zanguidi (detto il Bertoja) allievo del Parmigianino, Raffaellino da Reggio e Giovanni de Vecchi.

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Palazzo Farnese

Palazzo Farnese a Caprarola

Palazzo Farnese a Caprarola

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