Tuscania

Tuscania è popolata stabilmente a partire dal VII sec. a.C., con sette insediamenti, collocati sulle alture che si snodano a sud e a nord dell’attuale colle di S. Pietro, poi fusisi in un lungo processo completato nella seconda metà del IV Sec. a.C. Nella prima fase arcaica, Tuscania fa certamente parte del territorio di Tarquinia , la cui influenza culturale si evidenzia nell’uso frequente e massiccio delle tombe ogivali con fenditura superiore o a camera assiali, con columen rappresentato in negativo. L’uso contemporaneo di tombe a dado e semidado inserisce Tuscania nella così detta cultura delle tombe rupestri di prima fase arcaica (Blera, San Giuliano, San Giovenale), ritenuta anche questa di chiara ispirazione ceretana, come quella più evidente nei tumuli a tamburo circolare della necropoli di Ara del Tufo. In seguito alla conquista romana, che si completa attorno al 285 a.C. con l’occupazione dell’intera Tuscia, Tuscania conoscerà un periodo di splendore, per essere posizionata lungo la via Clodia. Ancora nel IX sec., Tuscania presenta l’aspetto urbanistico che aveva durante il Basso Impero, ma, dopo la rinascita del X secolo, la cinta muraria si allarga raggiungendo un perimetro di Km. 4,700 e l’abitato ricopre una superficie di 62 ettari. Esautorato il Vescovo dei poteri civili, inizia lentamente a funzionare il libero Comune tuscanese. Il XIII secolo vede Tuscania in fermento anche per le lotte intestine tra guelfi e ghibellini. La sua attività agricola, caratterizzata dalla produzione di cereali e dall’allevamento ovino e bovino, e la sua vivace attività artigianale e commerciale ricevono un colpo brutale con il sacco operato dalla retroguardia del re di Francia Carlo VIII, di ritorno dalla spedizione nel Napoletano. Il Cinque e Seicento vedono affluire una grande quantità di ricchezza derivante dalla terra e dall’allevamento.

Sito del Comune

Basilica di San Pietro

La Chiesa di San Pietro a Tuscania sorge sull’omonimo colle già probabile sede dell’acropoli etrusca. Il fronte della chiesa si affaccia su uno spiazzo erboso tra il Palazzo dei Canonici e le possenti torri di difesa. La facciata, avanzata nel corpo centrale, presenta quali elementi principali il portale maggiore, il rosone circondato da una moltitudine di elementi decorativi e gli ingressi laterali. Il portale maggiore, incassato nel muro a conci di nenfro, è opera di un marmoraro romano di scuola cosmatesca. È caratterizzato da tre rincassi con colonne lisce, capitelli e rispettivi archivolti, di cui il maggiore con mosaici laterali e bugne decorate da segni zodiacali e figurazioni dei lavori stagionali. La lunetta è decorata da un mosaico a motivi stellari. La porta è incastonata in una cornice in marmo con decorazioni a mosaico.
L’interno della chiesa è diviso in tre navate: quella centrale, in cui spicca un pavimento cosmatesco a decorazioni geometriche che indica gli spazi della prima costruzione, risulta separata dalle altre attraverso un basso muro in cui sono ricavati dei sedili in pietra. Nella navata di destra un ciborio risalente al XIII secolo e l’ingresso principale alla cripta. Nella navata di sinistra l’ingresso secondario alla cripta sovrastato da un nicchione affrescato e diversi sarcofagi etruschi. Il presbiterio rialzato ospita un ciborio (risalente all’XI secolo, vi è una iscrizione del 1093), seggio vescovile (San Pietro fu Cattedrale di Tuscania sino al XV secolo), ambone di epoca romanica costruito utilizzando elementi alto medievali. Il tetto è a capriate lignee. La cripta a sala è ritmata da ventotto colonne (quasi tutte di reimpiego: di provenienza da edifici romani o alto medievali) che sostengono la copertura ripartita in piccole volte a crociera. Anche parte delle murature sono romane (in opus reticolatum).

Basilica di Santa Maria Maggiore

La Chiesa di Santa Maria Maggiore a Tuscania sorge alle pendici del colle di San Pietro che ospita, sulla sua cima, anche l’omonima basilica. Fu consacrata il 6 ottobre 1206. Il critico Pietro Toesca all’inizio dello scorso secolo ha visto in Tuscania, e quindi anche in Santa Maria Maggiore, un centro artistico sensibile alla ricezione di messaggi diversi, anche piuttosto aggiornati, che avrebbero fatto della cittadina laziale un polo capace di anticipare quel linguaggio che si sarebbe affermato successivamente nella vicina Roma.

Necropoli Madonna dell’olivo

Si trova a sud di Tuscania a circa due chilometri dalla città, presso la piccola chiesa rinascimentale che porta lo stresso nome. La necropoli si sviluppa su tre gradoni lungo il pendio, al primo livello si trova la famosa Grotta della Regina, subito al di sotto un gruppo di tombe a camera di epoca arcaica e all’ultimo livello le Tombe della Famiglia Curunas e la Tomba del Sarcofago delle Amazzoni di epoca ellenistica.

Museo archeologico

Sul colle alla fine della passeggiata fuori le mura si trovano la chiesa di S. Maria del Riposo e l’ex convento francescano ora adibito a Museo nazionale Etrusco. La chiesa, di impianto benedettino, fu ricostruita in forme rinascimentali alla fine del 15° sec. Il Museo conserva straordinarie testimonianze sepolcrali etrusche e romane della zona.

La Gismonda

Agriturismo Bracciano La Gismonda

San Pietro

Tuscania San Pietro

Tuscania

Tuscania, borgo

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi